PROPOSTE DI CONTRIBUTI

La traduzione, sia nel senso più ristretto di riscrittura interlinguistica, sia intesa come insieme di attività culturali e politiche, ha assunto un rilievo sempre maggiore nell’ambito degli studi che promuovono la comprensione critica dello sviluppo delle idee politiche e della storia globale. Nelle scienze umane e sociali si è verificata una ‘svolta traduttiva’ (translational turn), per cui la traduzione si presenta non solo come metafora che rimanda alla mutabilità dei confini disciplinari e agli scambi culturali che hanno luogo nel mondo contemporaneo, ma anche come strumento analitico.

La traduzione ha svolto e svolge tuttora un ruolo chiave in diverse aree sociali e politiche, ed è attraverso la traduzione che i concetti politici emersi in un particolare contesto culturale si diffondono in altri ambiti, favorendo così lo scambio delle idee e stimolando il dibattito intellettuale e sociale. Inoltre, le relazioni diplomatiche tra gli stati sono spesso condotte attraverso la traduzione, mentre i conflitti sociali e internazionali sono frequentemente mediati, sopiti o esacerbati proprio attraverso quest’ultima. La traduzione continua ad essere uno dei mezzi principali che rende possibili i processi di globalizzazione, operando nei punti di intersezione tra i poteri militare, economico e culturale. Le agenzie governative e non-governative, nonché organizzazioni internazionali quali le Nazioni Unite e l’Unione Europea, dipendono dalla traduzione sia per la diffusione delle informazioni, sia per scopi propagandistici e di intelligence. Infine, le pratiche di traduzione sono parte integrante del ruolo giocato dai media nel diffondere o contrastare discorsi e ideologie discordanti.

Il convegno si articola attorno a quattro aree tematiche: la prima riguarda il ruolo della traduzione nello sviluppo e nella diffusione delle idee politiche; la seconda prende in considerazione le pratiche traduttive nel contesto della politica istituzionale; la terza esamina le pratiche collettive della traduzione politica nell’ambito dei movimenti sociali e dei gruppi di interesse ; la quarta area, infine, riguarda le pratiche traduttive all’interno dei media, con particolare riguardo alla politica internazionale.

Le proposte possono affrontare i molteplici rapporti fra traduzione e politica secondo diverse ottiche (inter)disciplinari e prospettive metodologiche. A titolo indicativo, si propongono i seguenti nuclei tematici: 


  • Traduzione e comunicazione politica
  • Politiche e pratiche traduttive nelle istituzioni e nei paesi multilingui
  • Terminologia politica e traduzione
  • Corpora e traduzione del discorso politico
  • Traduzione e circolazione delle informazioni nei social network
  • Traduzione e media transnazionali
  • Traduzione giornalistica e relazioni internazionali
  • Traduzione e democrazia
  • Traduzione e ricezione delle idee politiche
  • Traduzione e censura
  • Traduzione e attivismo
  • Traduzione e diplomazia culturale
  • Il ruolo dei traduttori nella cooperazione internazionale
  • Traduzione, interpretazione e diritti umani
  • Traduzione e politica in Internet
  • Traduzione e ideologia
  • Traduzione e identità politica
  • Traduzione e politiche migratorie
  • Traduzione e globalizzazione

Le lingue ufficiali del convegno sono: inglese, italiano e francese. Le comunicazioni avranno la durata di 20 minuti, a cui seguiranno 10 minuti di discussione. Gli abstract delle proposte (circa 300 parole) devono essere inviati entro il 15 novembre.